Calcio a 5 : pareggia l’Italia in Giappone
settembre 24, 2009
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Nessuna rete tra Giappone e Italia nella prima amichevole giocata ieri all’Ocean Arena di Nagoya di fronte oltre 2000 spettatori.
Due traverse e altrettanti pali colpiti nel secondo tempo hanno impedito agli azzurri di Menichelli (oggi in maglia bianca) di centrare il risultato pieno contro una Nazionale fin qui sempre sconfitta nei tre precedenti.
Risultato che comunque permette all’Italia di prolungare a 6 partite (4 vittorie e 2 pareggi) la serie positiva iniziata al momento dell’insediamento dell’attuale CT azzurro.
Italia che, con il lutto al braccio per ricordare i 6 militari morti a Kabul e Salvatore Ticli, componente dell’Ufficio Comunicazione della Divisione calcio a cinque, partiva con il quintetto composto da Mammarella, Forte, Moreira, Duarte e Romano con Feller, Calderolli e Botta in tribuna e tutti e quattro gli esordienti Moreira, Lima, Bonfin e Melise inseriti nella lista ufficiale dei 14 scesi in campo.
Inizio partita bloccato con la prima parata compiuta all’8° da Kahawara su una violenta punizione di Bertoni.
Un minuto dopo era Mammarella a deviare in angolo un sinistro di Hatakeyama da posizione defilata.
L’Italia tornava a farsi pericolosa al 10°, prima con un destro fuori misura di Giasson pescato in area di rigore da Duarte, poi con una punizione di Moreira respinta da Kahawara.
Al 12° un sinistro di Hoshi da fuori area terminava sul fondo. Subito dopo Italia vicina al vantaggio prima con Moreira che, in un tentativo di girata al limite dell’area, non trovava il pallone finito comunque sui piedi di Pinto il cui tentativo di pallonetto sul portiere avversario in uscita trovava ancora Kahawara pronto al salvataggio.
Sul capovolgimento di fronte toccava a Mammarella chiudere in uscita bassa su Hoshi lanciato a rete.
Al 15° il Giappone sfiorava il vantaggio: lancio lungo di capitan Kogure per Osodo pescato solo di fronte Mammarella bravissimo a salvare la porta azzurra di piede.
Il primo tempo si chiudeva con un violentissimo sinistro incrociato di Bertoni alzato in corner dal solito Kahawara.
Era lo stesso Bertoni a colpire il palo al 5° della ripresa grazie a una carambola sul portiere avversario direttamente su calcio d’angolo.
E sul corner seguente, battuto ancora da Bertoni, era stavolta la parte bassa della traversa a negare il vantaggio azzurro a un violento sinistro da fuori area di Ercolessi.
Due minuti dopo ci provava Pinto ma il suo destro veniva deviato in angolo da Kahawara. All’8° era invece Mammarella a salvare su Osodo il cui destro da distanza ravvicinata veniva bloccato dalle gambe del portiere azzurro.
Subito dopo era Moreira a provarci di punta su assist di Giasson ma trovava ancora la respinta di Kahawara. All’11° arrivava l’ultimo tentativo giapponese con un destro di Kamisawa finito fuori.
Gli ultimi sette minuti erano un monologo azzurro con Pinto, Bertoni e Moreira che trovavano ancora Kahawara pronto all’intervento.
Al 18° una ripartenza di Giasson metteva di nuovo Moreira in condizione di battere a rete, centrando però la traversa prima del tentativo di tap-in dello stesso Giasson deviato in angolo.
Neanche la pressione finale fruttava il vantaggio agli azzurri, al 19° era infatti ancora un palo a negare il goal al destro di Bertoni dopo una finta vincente sul capitano avversario Kogure.
“Abbiamo giocato una buona partita malgrado le difficoltà incontrate per le 7 ore di fuso orario in più da assorbire in soli 3 giorni e una condizione atletica non certo ottimale dato che i campionati nazionali partiranno solo tra due settimane e i giocatori sono in piena preparazione con i propri club – ha dichiarato in conferenza stampa Roberto Menichelli-.
Per questo faccio i complimenti ai ragazzi per aver costruito numerose occasioni da rete ed aver colpito per quattro volte i legni della porta avversaria. Dovremo imparare ad essere più concreti e determinati davanti la porta avversaria ma stavolta c’è stata forse anche un po’ di sfortuna.
Oggi abbiamo fatto esordire altri quattro giocatori che portano a undici il numero complessivo di debuttanti in queste prime sei partite della mia gestione che prosegue sulla strada del rinnovamento del gruppo azzurro.
Il Giappone – prosegue Menichelli – è una buona squadra, ben messa in campo da Rodrigo. Non ci ha concesso molti spazi, aggredendoci costantemente senza lasciarci troppa libertà di gioco. Malgrado questo il nostro obiettivo per la seconda sfida di domani a Osaka è vincere, cercando, a differenza di quanto accaduto oggi, di sfruttare le occasioni da goal capitate”.
Subito dopo la partita il gruppo azzurro si è trasferito in treno ad Osaka dove oggi alle ore 19 locali (le 12 in Italia), tornerà ad affrontare il Giappone questa volta all’Osaka Municipal Central Gymnasium.
La partenza per l’Italia è prevista da Osaka per le ore 18,10 locali di domani venerdì 25 settembre con l’arrivo all’aeroporto “Leonardo da Vinci” fissato per la mattinata di sabato 26 settembre dopo uno scalo ad Hong Kong.
GIAPPONE-ITALIA 0-0
GIAPPONE: Kawahara, Sugawara, Kitahara, Komiyama, Murakami, Osodo, Matsumiya, Kamisawa, Hoshi, Kogure, Takahashi, Hatakeyama, Minamoto, Murayama, Fujiwara. C.T.: Rodrigo.
ITALIA: Mammarella, Ercolessi, Forte, Giasson, Bertoni, Pinto, Duarte, Moreira, Lima, Romano, Bonfin, Melise, Gigliofiorito, Miarelli. C.T.: Menichelli
ARBITRI: Isokawa (Giappone) e Cumbo (Italia)
AMMONITI: Komiyama, Moreira, Kitahara
Motocross : Nazioni Europee, Italia seconda
settembre 22, 2009
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Anche il 2009, purtroppo registra una beffa per la Maglia Azzurra FMI impegnata al Motocross delle Nazioni Europee. Dopo l’edizione dello scorso anno che ha visto la Nazionale Italiana soccombere per un solo punto, questa volta gli Azzurri arrivano a pari merito: per la discriminante dei migliori risultati, però, l’Italia è seconda.
All’Olanda il Trofeo dell’MX Nazioni UEM; beffa per la squadra azzurra, sconfitta ancor più cocente di quella del 2008. I “tulipani”, che hanno totalizzato gli stessi punti dell’Italia hanno ottenuto il titolo grazie ad una vittoria di manche, con Herlings, contro i due secondi posti di Alex Salvini.
L’attenzione del team italiano era rivolta alle condizioni fisiche di Manuel Monni. Il pilota accusava un forte dolore e non riusciva a piegare la gamba per il gonfiore (rottura dei legamenti nel corso delle prove libere). Grazie alle cure del Dottor Marco Russo, il pilota azzurro è riuscito a guidare la moto per un paio di tornate nel warm up e a disputare le due manche.
da Motoblog.it
Baseball : gli USA passeggiano sull’Italia
settembre 22, 2009
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17 valide degli americani, 3 quelle degli azzurri. Un attacco, quello a stelle e strisce, contro cui l’Italia deve mestamente inchinarsi. E così gli Stati Uniti ottengono, grazie al 12-3 finale sul diamante di Torino, la sesta vittoria della seconda fase.
La squadra americana costruisce il successo a suon di fuoricampo: il designato Smoak (prospetto dei Texas Rangers, 2 su 5 con 4 punti battuti a casa) colpisce duro Sandy Patrone al terzo con un homerun a destra da 3 punti, poi si ripete al quinto a basi vuote contro Cooper (arrivando complessivamente a quota 8 nel torneo). A segno anche l’esterno centro Coats (uno degli statunitensi ad avere esperienza di Major League) che batte un fuoricampo da 2 punti contro Cooper e l’interbase Plouffe che ne colpisce un altro a basi vuote contro Franklyn Torres.
L’Italia riesce a far qualcosina finchè per gli americani lancia il mancino Kasey Kiker che mostra seri problemi di controllo (7 basi in 3 riprese lanciate). Gli azzurri si fanno pericolosi al quarto inning: con gli USA in vantaggio 5-2, l’Italia mette tre uomini in base con zero eliminati, esce Kiker, dentro Harrell. Entrano due punti nella ripresa, 5-3. Dopo Harrell è la volta del mancino Bowers, altro giocatore di Grande Lega, e per l’Italia non c’è più nulla da fare.
Patrone, Cooper, Oberto, Camardese, D’Amico e Torres nulla possono contro l’attacco USA che segna il dodicesimo e ultimo punto al nono con Plouffe.
Oggi pomeriggio ultima uscita degli azzurri al Mondiale IBAF 2009: a Vicenza alle 17 c’è il recupero contro le Antille Olandesi.
da Baseball.it
Golf : grandissimo Molinari nel Kazakhistan Open
settembre 21, 2009
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Edoardo Molinari ha trionfato nel Kazakhistan Open, ottenendo la sua seconda vittoria nel 2009, la quarta in carriera nel Challenge Tour e la 17ª dei giocatori azzurri in una stagione di grandissime soddisfazioni per il golf italiano. Il piemontese ha concluso con 268 colpi (67 67 66 68) lasciando a tre lunghezze l’inglese Chris Gane (271 – 70 66 68 67) e a ben sei un terzetto composto dallo svedese Peter Gustafsson, dal neozelandese Gareth Paddison e dall’inglese Gary Boyd. Al sesto posto con 275 l’inglese Andrew Marshall, al settimo con 276 il gallese Sion E. Bebb e il francese Julien Quesne. Nel turno conclusivo è sceso dal 26° al 42° posto Federico Colombo (284 – 72 71 67 74) dopo un 74 (quattro birdie, due bogey, un doppio bogey).
Sul tracciato del Zhailjau Golf Resort, ad Almaty in Kazakhstan, nel torneo più ricco del circuito (montepremi 400.000 euro) Molinari ha consolidato la sua leadership nell’ordine di merito, rendendola praticamente inattaccabile grazie al 64.000 euro intascati e alla concomitante defaillance dei suoi concorrenti diretti. Infatti sono usciti al taglio l’inglese Butterfield (che era 2°), il belga Nicolas Colsaerts (3°), e gli inglesi Richard McEvoy (4°) e Robert Coles (6°), mentre il portoghese José-Filipe Lima (5°) è finito 57° racimolando appena 1.340 euro. A quattro gare dal termine del tour, nella nuova classifica della money list il 28enne torinese, con 188.080 euro, precede Butterfield (E 106.028), Colsaerts (E 94.374), Boyd (E 91.766), risalito dalla 10ª piazza con i 24.000 euro del terzo posto, Lima (E 87.242) e McEvoy (E 86.932)
Molinari, come detto, ha firmato vittoria n. 17 in campo internazionale dei giocatori azzurri in un anno da incorniciare, la nona dei professionisti dopo la sua precedente nel Piemonte Open, le due nel LET da Diana Luna (Irish Open e Sas Masters) e le cinque nell’Alps Tour di Paolo Terreni (Open di Puglia e Basilicata, Uniqa Open), di Andrea Perrino (Peugeot Loewe Tour Laukariz e Open de Strasbourg) e di Marco Crespi (Slovenia Open).
Il torinese ha iniziato il torneo al quarto posto, poi nel secondo turno si è portato in vetta insieme a Gary Boyd e ad Andrew Marshall e nel terzo, con un 66, ha salutato la compagnia partendo per il quarto con tre colpi di margine su Gustafsson e quattro su Gane. Sono bastate sei buche per chiudere definitivamente il conto con un eagle alla 3 e due birdie alla 4 e alla 6. Sul “meno 20” Molinari ha proseguito in stretto par fino al termine, mettendo in fila 45 buche senza bogey. Ha provato a creargli difficoltà Gustafsson che con cinque birdie in sei buche si è portato a tre colpi alla 13ª, ma è stato lui stesso a defilarsi con un doppio bogey e due bogey nelle ultime quattro buche, lasciando a Gane la seconda posizione.
“E’ sicuramente la vittoria più importante della mia carriera – ha detto al termine Molinari – perché mi apre numerose porte per la prossima stagione. Dopo aver terminato al secondo posto il Trophée du Golf a Ginevra, ho detto al mio caddie che volevo giocare la finale al San Domenico Golf senza alcuna pressione e credo che il mio desiderio si sia realizzato, perché mi sembra difficile che qualcuno mi possa raggiungere in vetta alla money list. Questa mattina, alla partenza, mi sono posto l’obiettivo di arrivare a venti colpi sotto il par, punteggio che secondo il mio punto di vista sarebbe stato vincente. L’ho conseguito dopo sei buche, molto prima di quanto pensassi, e a quel punto ho solo badato a cogliere fairway e green. Ho avuto un solo momento difficile quando ho mandato la palla in bunker di fairway alla buca finale, perché ho temuto di segnare un bogey. Non avrebbe pregiudicato nulla, ma non mi era mai capitato di compiere i due giri finali di un torneo senza bogey e ci tenevo molto a questo mio primato personale. Sono però riuscito a mettere la palla in green e chiudere con due putt. Questa è stata probabilmente la miglior gara della stagione, non solo per il montepremi, ma anche per l’ottima organizzazione e la perfetta preparazione del percorso. Come spenderò i 64.000 euro? Con una parte, probabilmente, mi farò un bel regalo nel prossimo Natale”.
In stagione Molinari ha disputato quindici tornei: oltre ai due titoli ha ottenuto tre secondi posti, un terzo, un quarto, un sesto, un decimo e un 11°. Da dilettante si è imposto nell’US Amateur (2005), un major della categoria.
Alla gara hanno preso parte, uscendo al taglio, Michele Reale 76° con 145 (73 72), Gregory Molteni 84° con 146 (73 73) e Lorenzo Gagli 93° con 147 (74 73).
da Federgolf.it
Canottaggio : tre medaglie azzurre agli europei di Brest
settembre 21, 2009
Categoria Canottaggio | Lasciate un commento
Un oro e due argenti per l’Italia del canottaggio agli Europei, disputati da venerdì a domenica nel bacino di Brest (Bielorussia): storico titolo continentale per il doppio femminile di Gabriella Bascelli e Laura Schiavone, due secondi posti per il doppio leggero (Lorenzo Bertini, Elia Luini) e il quattro di coppia femminile dove Gaby e Laura, a tre ore e mezza di distanza, tornano sul podio con Erika Bello ed Elisabetta Sancassani.
Primo posto per il doppio femminile, primo a livello assoluto per la nostra Nazionale femminile nella storia degli Europei, dei Mondiali e delle Olimpiadi: Gabriella Bascelli e Laura Schiavone la conquistano dopo aver a lungo lottato con le sorelle Antosova (Repubblica Ceca) superandole a una cinquantina di metri dal traguardo.
Per il CT olandese Josy Verdonkschot la soddisfazione del bis medaglia nel quattro di coppia dove solo l’Ucraina campione del mondo fa meglio dell’equipaggio azzurro, partito lento ma capace di risucchiare nell’ordine Bielorussia, Russia e Romania.
Bene anche il doppio leggero di Elia Luini e Lorenzo Bertini: gara tatticamente inappuntabile, attaccano nei primi 1000 metri la Grecia argento a Pechino cedendo solo nella seconda parte ma staccando in modo consistente (2’’31) la Francia.
Terminano al quinto posto l’otto ((Romano Battisti, Marco Resemini, Raffaello Leonardo, Francesco Fossi, Dario Dentale, Pierpaolo Frattini, Niccolo’ Mornati, Lorenzo Carboncini, Gaetano Iannuzzi) il quattro senza pesi leggeri (Salvatore Di Somma, Daniele Gilardoni, Luca Motta e Giorgio Tuccinardi) e il due senza di Gaia Palma e Marta Novelli.
L’Ammiraglia paga soprattutto la partenza lenta chiudendo a 5’’79 dalla Polonia campione d’Europa e a 2’’09 dalla Francia medaglia di bronzo.
Prove generose per quattro senza leggero e due senza femminile in finale contro una concorrenza piuttosto agguerrita.
Si riscatta parzialmente il quattro di coppia di Simone Venier, Luca Agamennoni, Rossano Galtarossa e Alessio Sartori: è vittoria nella finale B e settimo posto complessivo.
10° posizione (4° in finale B) infine per il due senza di Mario Paonessa e Andrea Tranquilli e per il doppio leggero donne di Sabrina Noseda e Eleonora Trivella.